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                                 Lettera aperta

 

    Illustrissimo Ministro Beatrice Lorenzin,

siamo migliaia di malati di Sensibilità Chimica Multipla o M.C.S., provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Abbiamo appreso con rammarico che da parte della Regione Lazio non solo c’è la forte volontà di estromettere la M.C.S. dalla lista delle malattie rare, ma che la Regione sta considerando la possibilità di conferire alla Sindrome una connotazione psichiatrica. La classe dirigente della Regione si è organizzata per procedere ad una rivalutazione dei PDTA(Persorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) attualmente in vigore e che ha voluto prendere in considerazione il parere espresso da un allergologo in merito alla MCS.

 

Da più di quarant'anni ricercatori e medici indipendenti, di indiscussa competenza in materia di Sensibilità Chimica Multipla, attribuiscono alla patologia la causa organica. Studi di elevato spessore scientifico provano che la Sindrome è dovuta alla neurotossicità. All'estero la MCS è curata con successo e in tantissimi casi è in grado di reintegrare il malato nell'ambiente lavorativo.

La Sensibilità Chimica Multipla è riconosciuta dal servizio sanitario nazionale da alcuni paesi europei ed extraeuropei. Ben due volte l'Italia è stata sollecitata ufficialmente dalla Comunità Europea a riconoscere sul piano nazionale la Sindrome, ma l'Italia ancora non l'ha fatto, nonostante le numerose e valide proposte di legge sottoposte dai rappresentanti di diverse fazioni politiche.

In Italia la MCS ha un solo Centro di Riferimento attivo presso il Policlinico Umberto I di Roma, di cui il responsabile è il Prof. Giuseppe Genovesi, docente di endocrinologia all'Università la Sapienza di Roma, medico plurispecializzato in Immunologia, Endocrinologia e Psichiatria e da diversi anni Ricercatore a la Sapienza, esperto delle terapie desensibilizzanti.

Prima di giungere al Centro di Riferimento MCS e di intraprendere i PDTA, ogni malato è stato costretto a seguire un lungo, complicato ed estenuante percorso fatto di indagini cliniche, visite mediche, inutili indagini psichiatriche. Invece, per alcuni è stato risevato anche il TSO(ricovero coatto in psichiatria) solo perchè i medici non hanno saputo dare un nome a quei sintomi. Non mancano ricoveri in cliniche e in ospedali pubblici che purtroppo non sono stati in grado di curare, di motivare, nè di risolvere e tantomeno di identificare, tra tutte le patologie riconosciute dal SSN,(Servizio Sanitario Nazionale) il corteo sintomatologico riferito da noi malati, con reazioni per loro inspiegabili, al contatto con le sostanze chimiche.

Le chiediamo dunque, alla luce di quanto chiarito, che la M.C.S. venga trattata e curata dalla Regione Lazio e a livello nazionale, come una patologia organica e che non sia considerata e curata come una sindrome psicosomatica o addirittura psichiatrica. Le chiediamo di vigilare su quanto sta accadendo alla Regione Lazio e di prendere in considerazione le numerose proposte di legge presentate dai Suoi colleghi a favore del riconoscimento nazionale. Le chiediamo inoltre, la riapertura del Tavolo tecnico avviato nel 2010, per la valutazione del Riconoscimento nazionale della MCS.

Il fatto che i PDTA possano essere disconosciuti dalla Regione, non farebbe altro che alimentare il mercato nero che cresce intorno a noi, fatto di false promesse, pseudo cure costosissime ed inefficaci propinate dai quei medici italiani che sfruttano lo stato di abbandono e la disperazione dei malati, vedendo in noi una miniera d’oro.

Abbiamo tanta voglia di vivere e siamo stanchi di soffrire per gli effetti della patologia, di essere isolati, ghettizzati, ignorati, discriminati e abbandonati dalla società e dalle istituzioni, in più etichettati come malati di mente, da medici ignoranti o in malafede. Non vogliamo morire in silenzio dopo una lunga agonia, come spesso accade a molti di noi. E' ancor più disumano sapere che tutto questo patimento si può evitare con il supporto delle giuste terapie e reintegrare chi è colpito da MCS nell'ambito lavotativo e sociale.

Ci rivolgiamo a Lei Ministro, perché La riteniamo una persona competente, dalla mente aperta e rivolta al futuro e Le chiediamo di rivolgere maggiore attenzione ai malati di Sensibilità Chimica Multipla, perchè si eviti che tutti i soggetti affetti da MCS, in Italia, restino senza un punto di riferimento e senza una diagnosi corretta, visto che la Regione Lazio si mostra propensa a mettere in discussione i PDTA.

 

Investire bene adesso in prevenzione e in cure che portate in Italia avrebbero dei costi molto contenuti, vuol dire non trovarsi in un futuro non molto lontano con un gran numero di invalidi, a causa delle complicanze che porta la cronicizzazione della Sindrome. Vorremmo che Lei possa ridare la speranza e la dignità a chi ogni giorno combatte per poter tornare a vivere un’esistenza normale.

 

Associazione M.C.S. A.N.I.MA (Associazione Nazionale Italiana Malati)

Associazione A.N.CHI.SE.onlus (Associazione Nazionale persone Chimicamente Sensibili)

Movimento MCS Malattie Ambientali del Veneto

Coordinamento MCS Lazio

Coordinamento Indipendente Campania MCS

 

 

 

                                              

                  

 

Parkinson da pesticidi

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Ultimo aggiornamento Sabato 09 Giugno 2012 07:29 Scritto da Administrator Martedì 01 Giugno 2010 12:27

RICONOSCIUTO IL PARKINSON DA PESTICIDI
 
 lL morbo di Parkinson è stato classificato come malattia professionale degli agricoltori esposti ai pesticidi.
 
I pesticidi sono una causa determinante per il morbo di Parkinson ed in Francia è stato riconosciuto come malattia professionale. Lo scorso 7 maggio è entrato in vigore un decreto che conferisce al morbo di Parkinson lo status di malattia professionale per gli agricoltori e stabilisce esplicitamente un nesso di causalità tra questa patologia e l'uso di pesticidi.
 

Distruttori endocrini in farmaci e cometici

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Ultimo aggiornamento Sabato 09 Giugno 2012 07:43 Scritto da Administrator Venerdì 16 Luglio 2010 02:33

DISTRUTTORI ENDOCRINI IN FARMACIE COSMETICI 

L'allarme è stato lanciato dalll'Agenzia Europea dell'Ambiente e riportato dal quotidiano Guardian: pericoloso il mix di sostanze cui spesso ci esponiamo senza saperlo.

Sostanze chimiche trovate in prodotti comuni per la casa, cosmetici e farmaci, capaci di causare tumori, problemi di fertilità, diabete e obesità secondo una ricerca effettuata dall'Agenzie Europea dell'Ambiente. La
denuncia, riportata dal Guardian, mette sul banco degli imputati quei prodotti contenenti interferenti endocrini e suggerisce di utilizzarli con cautela.

http://www.aamterranuova.it/Salute-e-medicina-naturale/Distruttori-endocrini-in-farmaci-e-cosmetici

   

Allattare in un mondo inquinato

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Ultimo aggiornamento Sabato 09 Giugno 2012 08:35 Scritto da Administrator Giovedì 10 Giugno 2010 14:27

ALLATTARE IN UN MONDO INQUINATO

La presenza di diossine e altre sostanze inquinanti (PCB –Policlorobifenili, metalli pesanti come piombo, mercurio e cadmio, pesticidi e ritardanti di fiamma, ecc…) nel latte materno è un tema complesso e delicato per le ansie e i timori che genera.

La letteratura scientifica sostiene l’importanza dell’allattamento al seno anche in presenza di contaminanti come quelli citati. I rischi legati all’alimentazione artificiale sono tali che, soppesando costi, rischi e benefici, non è consigliabile interrompere l’allattamento a causa della presenza di inquinanti nel latte materno. L’allattamento al seno, infatti, favorisce e protegge lo sviluppo neuropsicologico e cognitivo anche quando sia stato compromesso dall’esposizione ad inquinanti durante la gravidanza, il periodo della vita nel quale il sistema nervoso cresce maggiormente ed è quindi maggiormente soggetto ad eventuali danni.

http://mums4mums.wordpress.com/2012/03/22/allattare-in-un-mondo-inquinato/

 

OMS: "I telefonini provocano il cancro"

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Ultimo aggiornamento Sabato 09 Giugno 2012 08:40 Scritto da Administrator Giovedì 03 Giugno 2010 05:49

 

Da vent'anni si susseguono studi che dimostrano, a fasi alterne, l'alta pericolosità dei dispositivi mobili per il cervello oppure tesi opposte. Ora l'Organizzazione mondiale della Sanità mette un punto fermo, ma avverte: "Prima di arrivare a conclusioni serviranno altri anni di studio"

 

Il verdetto, arrivato settimana scorsa dall’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha fatto il giro del mondo: i telefonini potrebbero provocare il cancro. Una presa di posizione che suona come un primo campanello di allarme su una tecnologia relativamente nuova di cui ancora non si conoscono gli effetti potenziali sulla salute, soprattutto nel lungo termine. E ora che i dati cominciano ad arrivare (solo da una decina di anni i telefonini hanno una diffusione così capillare) si moltiplicano anche gli allarmi delle istituzioni sanitarie. Il panel dei 34 esperti convocati dallo Iarc ha deciso infatti di inserire nella tabella 2b, quella riservata alle sostanze possibilmente cancerogene, le radiofrequenze emesse dai cellulari e da tutti gli altri dispositivi wireless.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/06/i-telefonini-provocano-il-cancro-ma-dopo-lannuncio-delloms-il-mondo-scientifico-resta-diviso/116181/

   

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